Tarocchi
Il tarocco è un mazzo di 78 carte che oggi serve come strumento divinatorio e di auto-conoscenza simbolica. La sua origine fu però ludica: emerse nell'Italia del XV secolo come gioco di carte chiamato trionfi, imparentato con il bridge moderno.
Origine storica
I primi mazzi di tarocchi conservati — il Visconti-Sforza, commissionato da Filippo Maria Visconti, duca di Milano, intorno al 1450 — erano pitture in oro, fatte a mano per l'aristocrazia. La svolta esoterica avvenne tre secoli dopo, nel 1781, quando l'occultista francese Antoine Court de Gébelin propose che gli arcani fossero resti del "Libro di Thoth". Non c'erano prove storiche, ma l'idea attecchì.
Struttura del mazzo
- 22 arcani maggiori (numerati da 0 a 21).
- 56 arcani minori in 4 semi di 14 carte: bastoni (fuoco), coppe (acqua), spade (aria), denari (terra). Ogni seme ha 10 carte numeriche e 4 carte di corte (Fante, Cavaliere, Regina, Re).
Uso pratico
Nell'uso contemporaneo, il tarocco combina tre funzioni: divinatoria, psicologica (specchio archetipico secondo Carl Jung) e meditativa.